Giuliana Carlino: Formigoni si dimetta!
Riceviamo e pubblichiamo i seguenti comunicati stampa da parte della nostra Senatrice milanese, Giuliana Carlino.
MONZA: CARLINO (IDV), FORMIGONI E SUO ENTOURAGE SI DIMETTANO
“Tra le gravissime accuse di compravendita di preferenze elettorali e le vacanze in barca pagate dai ‘procacciatori di affari sporchi’, Formigoni ha gia’ le carte in regola per dimettersi. Se a questo si aggiungono gli scandali di Ponzoni e Nicoli Cristiani, al governatore della Lombardia e al suo entourage non resta altro che farsi immediatamente da parte”. Lo dice la senatrice dell’Italia dei Valori, Giuliana Carlino, eletta in Lombardia. “Per l’amministrazione di centro destra della Lombardia si tratta dell’ennesimo colpo in pochi mesi, la sua credibilita’ e’ in caduta libera e la Regione e’ ormai in crisi conclamata. Per questo c’e’ bisogno di trasparenza e pulizia con sacrosante dimissioni, ad iniziare da Formigoni, come atto dovuto. E’ anche ora di cambiare le regole, a partire da una legge elettorale che preveda al massimo due mandati. La politica – conclude Carlino – deve essere al servizio dei cittadini e non una professione per curare i propri interessi”.
PENSIONI: CARLINO (IDV), RIVEDERE RIFORMA
“E’ un momento difficile per il Paese e gli italiani stanno dimostrando grande senso di responsabilita’. Per questo mi auguro che il governo ascolti con attenzione le richieste del mondo sindacale”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro del Senato, Giuliana Carlino, che aggiunge: “il governo sta mettendo mani all’intero sistema pensionistico e lavorativo, dietro lo spettro della crisi. Misure che l’Italia dei Valori non ha condiviso e che i lavoratori stanno digerendo con difficolta’. Chiedo, dunque, al ministro Fornero di ascoltare quanto detto oggi dal leader della Cgil, Susanna Camusso, e che il governo riveda la riforma delle pensioni prima di passare a quella del lavoro. Il rischio altrimenti e’ quello di trovarsi con un Paese abitato, da un lato, da disoccupati e, dall’altro, da pseudo-pensionati senza pensione. Sia chiaro poi – conclude Carlino – che adesso e’ l’ora della crescita e della creazione di posti di lavoro. Cosi’ si rilancia l’economia, inutile appellarsi a scuse effimere per indebolire i diritti dei lavoratori, come quello tutelato dall’art. 18″.
CARLINO (IDV), PUBBLICITA’ CON ‘BOLLINO’ DA COMMISSIONE ANTI-DISCRIMINAZIONE
Il pacchetto di misure previsto dalle proposte di Pdl, Pd e Idv, e’ ampio e articolato. E comprende multe che possono essere molto salate, fino a 5 milioni di euro, come chiede la senatrice dell’Idv, Giuliana Carlino, che lancia anche l’idea di una ‘Commissione per il contrasto alla discriminazione della donna nella pubblicita’ e nei media’: 20 componenti nominati dall’Authority per le comunicazioni tra esperti, psicologi, sociologi e docenti, chiamati a scrivere il decalogo dei messaggi pubblicitari e a vigilare affinche’ le norme politically correct vengano rispettate. Solo gli spot con il ‘bollino’ della commissione, propone Carlino, potranno essere trasmessi. “Occorre dare una risposta concreta ai progetti di lotta alle discriminazioni di genere, combattere con efficacia immagini che trasmettono, non solo esplicitamente, ma anche in maniera allusiva, simbolica, camuffata, subdola e subliminale, messaggi che suggeriscono, incitano o non combattono il ricorso alla violenza esplicita o velata, alla discriminazione, alla sottovalutazione, alla ridicolizzazione, all’offesa delle donne”, spiega la parlamentare dipietrista. Chiamati in causa anche il ministero delle Pari opportunita’ e le pubbliche amministrazioni che, su segnalazione di cittadini e associazioni possono chiedere al garante per le comunicazioni di bloccare gli spot che violano le nuove norme per la tutela della dignita’ della donna.