Luca Gandolfi: “Nessuna esenzione per la Bocconi”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa da parte del nostro Capogruppo alla Provincia di Milano, Luca Gandolfi.

“Nessuna esenzione per la Bocconi: paghi i 600mila euro arretrati di Ici del pensionato per studenti di via Spadolini che da anni crea problemi e disagi agli abitanti del quartiere”

“Ici-Imu: pagare tutti per pagare meno. Questa massima vale anche per l’Università Bocconi e a tutte le sue diramazioni presenti sul territorio cittadino. E ha fatto benissimo la Giunta Pisapia a decidere di perseguire le vie legali contro la prestigiosa università che dal 2005 non paga l’Ici per il pensionato destinato ai suoi studenti in via Spadolini.” È quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, che per dieci anni (dal 1999 al 2009) è stato consigliere di Zona 5 dove si trova il pensionato in questione. “Ci vuole un bel coraggio – continua Gandolfi – per dire che la struttura di via Spadolini “offre un servizio alla collettività” come fa Masseroli. Basterebbe chiedere ai cittadini residenti nelle vicinanze per conoscere la realtà di questi anni con continui disagi causati dall’inciviltà di alcuni degli studenti ospitati nella struttura: file di carrelli del supermercato abbandonati davanti, bottiglie rotte, musica ad alto volume e schiamazzi a orari improponibili per chi, come i cittadini residenti, deve alzarsi presto la mattina per andare a lavorare e non può permettersi di dormire fino a tarda mattinata e oltre come fanno gli studenti dopo le notti brave, le feste o altro. Non voglio con questo generalizzare a tutta la categoria degli studenti: la maggior parte è seria, studia e non crea problemi. Ma a causa di quella minoranza di studenti maleducati sono state numerose le interrogazioni e le istanze con richieste di provvedimenti urgenti presentate nel corso degli anni in Consiglio di Zona 5. E oltre a questi numerosi disagi e fastidi causati ai cittadini, la prestigiosa Bocconi, che chiede rette da capogiro ai sui studenti, pretenderebbe di essere esentata dal pagamento dell’Ici ora divenuta Imu? Ma non scherziamo! Agli italiani sono stati chiesti sacrifici che mettono in seria difficoltà i già delicati bilanci familiari. Non dovrebbe neppure essere necessario fare cause legali: la Bocconi di sua spontanea iniziativa dovrebbe porre rimedio a una grave mancanza perpetrata in questi anni. Una Università come la Bocconi, che forma i manager del futuro, dovrebbe essere da esempio e insegnare nei fatti i comportamenti virtuosi e non viceversa.”
Conclude poi Gandolfi: “Non è più tempo di esenzioni dai pagamenti di Ici-Imu, per nessuno. In un periodo di crisi come questo tutti devono fare la loro parte, nessuno escluso. Se non vogliamo che a pagare e fare sacrifici siano sempre i soliti è ora di dare una svolta, anche modificando, ove necessario, quei testi di legge che offrono ancora scappatoie o esenzioni a questo o a quello. La Bocconi non faccia perdere tempo al Comune di Milano e decida subito di pagare quei 600.000 euro che la Giunta ha diritto di pretendere, nel nome e negli interessi dei cittadini milanesi che è chiamata ad amministrare.”

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