Giuliana Carlino su disoccupazione, situazione FIAT e fondi per l’infanzia

Riceviamo e pubblichiamo i seguenti comunicati stampa della nostra senatrice milanese, Giuliana Carlino.

DISOCCUPAZIONE, CARLINO (IDV): DATO CONFINDUSTRIA NON STUPISCE

“Preoccupa, ma non stupisce purtroppo il dato sulla disoccupazione fornito dal centro studi di Confindustria perché è il risultato di una politica economica che non fa niente per creare nuovi posti di lavoro”. Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione lavoro, che aggiunge: “La crescente disoccupazione è sintomo della debolezza della nostra economia, è l’elemento di maggiore rischio sul quale occorre intervenire immediatamente. Accettare a capo chino una manovra che scarica i costi della crisi, ancora una volta,  sulle fasce sociali medio-basse e proseguire sulla strada dei licenziamenti facili o dell’abolizione delle pensioni d’anzianità, vuol dire voler aumentare la disoccupazione, le  differenze e i conflitti tra ceti sociali e aree geografiche. Così si ferma lo sviluppo del Paese. Infatti, chi paga il conto piu’ salato di questo dissennata impostazione di politica-economica sono come sempre i giovani e le donne. E’ ora che la buona politica  – conclude Carlino – dia una risposta  ai redditi medio bassi, per far sì che il Paese  torni a crescere, ne và del futuro dell’Italia”.

FIAT: CARLINO(IDV), FESTA PER PANDA MA DIRITTI IN ESTINZIONE. IL MINISTRO FORNERO NON RESTI IMMOBILE DI FRONTE A GRAVE VULNUS
“La Fiat presenta la nuova Panda e intanto i diritti dei lavoratori sono in via di estinzione. Dopo l’accordo truffa di ieri sul nuovo contratto, che e’ un ulteriore schiaffo alla democrazia rappresentativa, c’e’ davvero poco da festeggiare”. Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione lavoro, che aggiunge: “L’Idv intende difendere la validita’ dei contratti collettivi nazionali con le unghie e con i denti e qualunque tentativo arbitrario di aggirare le norme sui lavoratori deve essere respinto senza se e senza ma”. “Marchionne, ancora una volta, con la solita arroganza – osserva Carlino – esclude la Fiom e tratta solo con i sindacati che gli fanno comodo, quelli che non si mettono mai di traverso quando la Fiat attenta alle garanzie dei lavoratori”. “In questa situazione ‘ricattatoria’ – sostiene Carlino – diventa ancora piu’ urgente l’approvazione di una normativa che regoli in maniera democratica le rappresentanze sindacali. L’IdV ha da tempo presentato un ddl in tal senso che e’ tutt’ora fermo presso la commissione lavoro del Senato”. “Ci auguriamo che il ministro Fornero non resti immobile di fronte a questo vulnus di libera rappresentanza dei lavoratori e – conclude Carlino – favorisca la rapida approvazione di queste norme”.

INFANZIA, CARLINO (IDV): GOVERNO BERLUSCONI HA TAGLIATO TUTTI I FONDI

“Ho detto cose scomode alla conferenza ‘Rigore, equita’, crescita: per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’, tanto da entrare in polemica con la presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Alessandra Mussolini. Purtroppo non ho potuto fare a meno di ricordare i tagli che il precedente governo, votati anche dalla presidente Mussolini, ha operato nei confronti dell’infanzia”. La capogruppo dell’Italia dei Valori nella stessa commissione, Giuliana Carlino, aggiunge: “Il fondo per le politiche della famiglia è stato ridotto per il 2012 da 52,5 milioni a 32 (-39,1 per cento), il fondo per l’infanzia e l’adolescenza resterà fermo a 40 milioni fino al 2014, il fondo servizi per l’infanzia e il fondo per le non autosufficienze sono stati azzerati. E questi dati non sono che tagli ulteriori a quelli già operati nelle manovre degli anni precedenti. Potrei continuare con una sfilza di numeri che colpiscono la parte più debole del nostro paese, i bambini, ma mi limito solo a citare qualche dato di ‘Save the Children’ secondo cui il 24,4 per cento dei bambini che vivono in Italia è a rischio povertà e oltre mezzo milione di bambini, ben 653.000 tra bambini e ragazzi già vivono in una situazione di povertà assoluta. La presidente Mussolini se ne faccia una ragione: il governo che ha sostenuto fino a un mese fa ha, di fatto, distrutto le politiche a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza”.

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